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La forma di questa pentola è il risultato di
uno studio che aveva come obiettivo lo
sviluppo di una “casseruola universale” ovvero di una pentola capace di contenere
e cuocere qualsiasi alimento. La forma
ottenuta risultò essere abbastanza raccolta
per contenere tutto ciò che viene cotto
in padella e, allo stesso tempo, abbastanza
capiente per tutto ciò che viene bollito in
pentola. Da questo studio nacque un
primo prototipo, in alluminio.
Il campione in alluminio, però, non otteneva
le prestazioni richieste: il vapore
sprigionato dalla cottura, non riuscendo
a sfuggire, abbatteva la temperatura “lessando”
gli alimenti. C’era bisogno di un
materiale termicamente più capace, una
sorta di superconduttore: l’argento. Nacque
così, complice un amico gioielliere,
l’Argenta numero 1, ormai con anni di
“prove del fuoco” alle spalle e quintali di
alimenti cotti, dato che è in “servizio” permanente nelle cucine del ristorante...
Riccardo De Prà |